4 Steps 4 Angel

Indagine sui generis dai sonetti di William Shakespeare

Charlotte Zerbey

6 maggio 2016 19:30

Stazione Leopolda di Firenze | IT


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Biglietti:
unico 10€

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L'installazione video è legata a un audio streaming.
Gli spettatori saranno invitati a utilizzare la connessione dei propri smartphone o tablet per accedere alla fruizione sonora attraverso un QR-code.
Si consiglia di essere forniti di auricolari. Istruzioni e codice per l'ascolto dell'istallazione saranno forniti all'ingresso.



Repliche:
7 maggio 2016 19:30
8 maggio 2016 19:30

 

Performance percettiva
rielaborazione dalla nuova creazione Angel

Angel affronta un tema etico e culturale, attuale oggetto di grande dibattito: il genere. Un terreno di scontro tra primordiali diritti, insinuanti pregiudizi e ipocrisie, come già avveniva in epoca elisabettiana, quando giovani attori interpretavano personaggi femminili.
È costruito sul dialogo tra il poeta (William Shakespeare), il suo amore – in versi – per il bel giovane (il Fair Youth) e il giovane stesso. Un dialogo vissuto nella danza di un trio al femminile che rimanda all’affascinante archetipo dell’androgino.
Fair Youth è il principale personaggio della raccolta di sonetti di Shakespeare ed è s/oggetto di un amore ispirato e profondo che irrompe nella sua qualità indecifrabile.
La sua essenza è piacevole e sfuggente, come lo è la Grazia. Una qualità sensuale, piena e luminosa, che a volte volge in ombre inquiete.
Il lavoro coreografico sviluppa la trasformazione come gioco. Un gioco libero come il movimento tra le identità, le parti, i valori e i generi.
La voce fuori campo che declama il proprio amore è in inglese, per mantenere la purezza estetica del significato originario, ma viene fornita una traduzione in italiano per chi voglia dare un senso compiuto alla musicalità vocale.
Le musiche sono originali, realizzate appositamente per la produzione Angel. Le canzoni e le sonorità, che danno corpo ai Sonetti di Shakespeare toccano differenti scansioni ritmico/vocali, dalla Beat alle melodie pop, al Rap. Il soundscape è parte integrante della scena; svela e cambia l’azione seguendo una modalità poetico/narrativa assimilabile a quella di uno storyteller che scandisce e misura la rappresentazione ma anche la sconvolge, caricandola di mistero.

 

Coreografa, danzatrice, vocalist, Charlotte Zerbey è attiva da oltre 25 anni nel panorama della danza contemporanea tra Europa e Stati Uniti. Dopo una formazione in danza moderna e classica all’Università di Utah, si trasferisce in Europa. Dal 1983 collabora con Group/O di Katie Duck (I), Company Gaby Agis (UK), Company Hamilton (UK, NL) e Parco Butterfly. Nel 1994 lavora con Sasha Waltz and Guests alla prima produzione Twenty to Eight – Travelogue I.
Nel 1989, con Alessandro Certini, fonda Company Blu di cui è co-direttrice e coreografa.
Premiata Danza&Danza 2000 per lo spettacolo Tempesta di Sogni, ha preso parte a festival internazionali quali Rotterdam Festival, Dance Umbrella Londra, Festival De Dansa Post Moderna Caracas, Festival A/D Werf di Utrecht, New York Improvisation Fest., L’Animal a l’Esquegna Girona, The Naked Stage Lujbjana, Tanz Tage Freiburg, Sic Festival Varsavia, ID Fest. Los Angeles, Radialsystem V Berlino.
Il suo linguaggio coreografico, ricco di suggestioni particolari, è attento a ogni dettaglio,
espresso attraverso la valenza simbolica del gesto, e predilige partiture originalmente composte. Oltre alle molte produzioni con Company Blu, ha diretto gli spettacoli City Bits e Bones per l’European Dance Development Center in Olanda.
È insegnante ospite presso numerose istituzioni formative, tra cui E D D C (Arnhem-Dusseldorf), Bewegungs Art (Freiburg), Studio Area (Barcellona). Nel 2011 ha insegnato per la compagnia Sasha Waltz and Guests ed è annualmente ospite come insegnante di workshop e progetti performativi (Radialsystem V, Berlino).
Spartaco Cortesi, musicista e sound designer, si occupa di produzioni audio in contesti multimediali, utilizzando prevalentemente strumenti elettrici (sintetizzatori, chitarre elettriche) e software audio. Attivo come autore dai primi anni ’90 in progetti musicali di orientamento indie-rock e di musica elettronica, ha al suo attivo 5 album di cui 2 come solista sotto lo pseudonimo Yellowcake, pubblicati dalla seminale etichetta belga KK Records nella seconda metà degli anni ’90. Attualmente realizza musiche e soundscapes per progetti che vanno dalla produzione teatrale e coreografica, al video (broadcast/tv), a installazioni e sistemi interattivi.
Esperto di multimedialità, Federico Bucalossi è art director e regista per audiovisivi e produzioni multimediali, spettacoli teatrali e Festival. Dal 2003 è docente di Fondamenti di Informatica e Grafica Computer presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e di Linguaggi Multimediali per corsi abilitazione COBASLID. Dal 1991 è Graphic/Web Designer Video/Animazioni ed esperto multimediale con la società Flacemp. Insegna Graphic Design alla LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Firenze ed è docente di software multimediali applicati al web, al video e al teatro per Corsi di Formazione Europei.
Il suo lavoro è una riflessione sugli aspetti percettivi e cognitivi legati agli sviluppi delle nuove tecnologie.

 

coreografia: Charlotte Zerbey
danza: Elisa Capecchi, Olimpia Fortuni, Isabella Giustina
musica: Spartaco Cortesi e Charlotte Zerbey
video installazione: Federico Bucalossi
luci: Vincenzo Alterini
costumi: Laura Dondoli
foto: Enrico Gallina
coproduzione: COMPANY BLU / ALDES
progetto realizzato con il sostegno del MiBACT e della Regione Toscana

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