Chicks on Speed

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4 maggio 2018 23:00

Stazione Leopolda di Firenze | IT


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in collaborazione con Florence Queer Festival

 

Pioniere del superamento dei generi le Chicks on Speed combinano moda, musica, tecnologia e performance per dar vita a prodotti e prospettive completamente nuove, nella tradizione del Situazionismo e del Surrealismo.
Sono una band, un brand, un’etichetta musicale, un team di designer, curatrici, scrittrici, professoresse, in breve un fenomeno del XXI secolo.

Musicamente sono state le precorritrici dell’elettroclash, l’effervescente scena dance che mescolava new wave, elettro-party, acid house e italo-disco secondo un’estetica fortemente camp, esplosa a inizio millennio.
Le Chicks on Speed sono anche un progetto caratterizzate da una forte internazionalità: le fondatrici sono Melissa Logan, di New York ma di casa ad Amburgo, e Alex Murray-Leslie, di Bowral (Australia) ma di casa a Barcellona, alle quali negli anni si sono aggiunte numerose altre artiste, in particolare Kiki Moorse (tedesca, membro stabile dal 1997 al 2007), A.L. Steiner (da Miami), Kathi Glas (da Monaco), Anat Ben David (israeliana di casa a Londra), Nadine Jessen (Amburgo), per il progetto “Voodoo Chanel”, e Maral Salmassi (iraniana attiva a Parigi) per il progetto “Return of the Amazons”.

L’idea di un ensemble artistico-musicale ispirato dalla filosofia punk del D.I.Y. nasce nel 1997 all’Accademia di Belle Arti di Monaco. Tra il 1998 e il 2000 escono i loro primi singoli ufficiali, poi con “Chicks On Speed Will Save Us All”, album ufficiale di debutto, raggiungono una popolarità internazionale. Ma il vero successo arriva nel 2003 con l’album “99 Cents” a cui seguono “Press The Spacebar” (2004) e “Art Rules” (2006). In quegli anni però le Chicks sono quasi totalmente assorbite da progetti extra-musicali, da numerose esibizioni in giro per il mondo (tra cui al MOMA di New York e al Centre Pompidou di Parigi) e dall’organizzazione dei loro Happening DJ set (qualcosa tra un dj-set, una performance interattiva e un party sul palco) e dei famosi party “Girl Moster”.
In questi anni sviluppano l’idea degli object-instruments (gonne-amplificatore, chitarre a stiletto, sassofoni-chitarra, forbici elettroniche…), sculture tecnologiche indossabili e suonabili che rappresentano il culmine della fusione tra moda, performance e arte, per le quali si avvalgono degli ultimi sviluppi tecnologici negli ambiti della scienza e dei nuovi media.
Per questa loro poliedricità e innovatività le C.o.S. hanno fatto parte di grandi progetti nel campo della moda, dell’arte e della musica, collaborando con, tra gli altri, Karl Lagerfeld, Jean Charles de Castelbajac, Douglas Gordon, Peaches, Amanda Lapore e Jeremy Scott, giusto per fare alcuni nomi.
Nel 2014 è uscito “Artstravaganza”, un album multimediale che propone una innovativa prospettiva sull’attuale collisione tra mondo analogico e digitale. Al disco, che vede piccoli camei e contributi, tra gli altri, di Yoko Ono e Julian Assange, sono seguite 6 app musicali e una serie di live-act interattivi.

 

A SEGUIRE

I’M NOT A D-JAY
un live set di SILVIA CALDERONI

Silvia Calderoni

Silvia Calderoni è un’attrice, performer, d-jay formatasi negli ambienti dell’underground artistico e teatrale europeo, che coltiva da sempre una passione per la selezione musicale e le serate d-jay.
I suoi non sono solo set, sono performance in cui il corpo dell’artista e la musica selezionata si fondono in un’unica esplosione di energia.
Le sue serate sono imprevedibili, un mash-up tra elettronica, electropunk, new wave e trash. Si è esibita in molte situazioni diverse: grandi piazze, club, cene di gala, bagni pubblici, aperitivi a bordo piscina, teatri, camper, e ha interpretato il ruolo del d-jay Kaspar Hauser nel film omonimo, a fianco di Vincent Gallo e Claudia Gerini.
Ha portato i suoi set in location come il Pubblic Theatre per Festival Under The Radar di New York, il Rotterdam Film Festival, il Milano film Festival, il MACRO di Roma per Short Theatre, il Torino Music Festival, la Moscow Film School, il Maxim Gorki Theatre di Berlino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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