Marco Parente

Eppur non basta

7 maggio 2017 19:00

Stazione Leopolda di Firenze | IT


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Marco Parente, a vent’anni dall’esordio, torna con “Eppur non basta”.
Uscito nel marzo del 1997 per la collana Taccuini del Consorzio Produttori Indipendenti, e dalla fine del Consorzio in poi, è diventato un disco fuori stampa, un po’ orfano, un po’ fantasma.

“Nell’arco di questi anni – racconta Marco Parente – non sono riuscito ad accontentare quegli ascoltatori che a fine concerto mi chiedevano una copia di quell’album. Niente, non si trovava, ormai sembrava essere diventato un pezzo da collezionisti. Nemmeno io potevo acquistarne delle copie. Ma un disco d’esordio occupa sempre un posto speciale e l’intento di ritrovarlo e farlo rivivere oggi, dopo vent’anni, ha sicuramente a che fare con un intimo bisogno di riconciliazione col tempo, e anche e soprattutto col piacere di salire di nuovo su un palco a Firenze con quella stessa band, con lo stesso fonico e coproduttore. Persone che ho avuto la fortuna di incrociare nel mio percorso, persone di gran talento o talento nascosto, valore al quale non ho mai saputo resistere”.

Sul palco sarà protagonista la band originale formata da Marco Parente (chitarra e voce), Erika Giansanti e Paolo Clementi (viola), Jeppe Catalano (batteria), Gionni Dall’Orto (basso), Luca Marianini (tromba), Giovanni Gasparini (producer) e Giacomo Costa (visuals e luci). Ospite speciale, Irene Grandi.

 

Nato a Napoli, ma fiorentino d’adozione, Marco Parente agli inizi degli anni ’90 collabora con Andrea Chimenti e C.S.I. e dal 1997 decide di intraprendere la carriera solista. Nel periodo florido della City Lights a Firenze accompagna Ferlinghetti, Jodorowski e Giorno. Contemporaneamente Byrne inserisce alcuni dei pezzi di Parente in rotazione nella sua webradio. Otto album di inediti per una carriera ventennale, impreziosita dalle collaborazioni con Cristina Donà, Manuel Agnelli degli Afterhours, Stefano Bollani e Paolo Benvegnù.

 

 

 

 

 

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