Fate presto

Massimo Barzagli / Luisa Cortesi / Marina Giovannini

13 maggio 2014 19:00

Stazione Leopolda di Firenze | IT


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Programma

13 maggio h 19:00
CHE FARE? FATE PRESTO
conferenza iconoclasta
contributi: Luigi Carlo Baldassarri, Armin Ebrahimi,
Sami Khatibi, Salvatore Sansone

14 maggio h 22:00
Dancing

15 maggio h 22:00
Dancing / Stand clear of the closing doors

16 maggio h 22:00
Dancing / Stand clear of the closing doors / Conferenza Heavy Metal

 

FATE PRESTO è un formato ideato dall’artista Massimo Barzagli con Luisa Cortesi e Marina Giovannini. Un progetto di danza e arte contemporanea che moltiplica, amplifica e differenzia le modalità di rappresentazione di un’idea di spettacolo e di “contenitore” – lo spazio Alcatraz della Stazione Leopolda – che diventa un “luogo di esposizione della danza”, uno spazio libero di osservazione sui diversi modi, le differenti angolature architettoniche, le diverse forme che possono confluire in un unico formato.

FATE PRESTO – il cui titolo rievoca le opere di Andy Warhol e di Argento Migliore (Living Theatre) ispirate al terremoto in Irpinia del 1980 – è concepito come un contenitore di “moduli”, “riflessi”, “visioni” che prendono vita da modalità e discipline diverse, attraverso un unico procedimento destrutturante. Ma se da una parte si fa strada il concetto di distruzione dell’immagine, dall’altra si intende mettere alla prova la volontà di costruzione, di forgiare continuamente la materia, di costruire “nuove visioni” della rappresentazione del corpo o dei corpi in relazione tra di essi e in relazione al tempo e al luogo della scena, sovvertendone le regole.

FATE PRESTO si compone di tre moduli/riflessi, Dancing, Stand clear of the closing doors, Conferenza Heavy Metal, che verranno presentati durante tre giornate attraverso un processo di addizione (primo giorno Dancing; secondo giorno Dancing + Stand clear of the closing doors; terzo giorno Dancing + Stand clear of the closing doors + Conferenza Heavy Metal).

Dancing è una coreografia in forma di duetto con protagoniste Luisa Cortesi e Marina Giovannini. Nel rapporto tra le danzatrici e sul senso stesso del concetto di danza si muove l’indagine e la domanda su cui si fonda il lavoro. Nel momento della realizzazione sembra che le danzatrici si allontanino dalla propria singolarità e autorialità per essere una sorta di cassa toracica con due polmoni. Un’immagine che si completa per composizione, interazione, riflesso e assorbimento.

Stand clear of the closing doors, “residenza coreografica”, vede il coinvolgimento di dieci interpreti, coordinati dalla danzatrice Lucrezia Palandri, e si concentra sull’idea di partecipazione all’azione scenica e di contatto fra i corpi dei danzatori. Una collisione attiva, che spinge il corpo dell’uno verso quello dell’altro, come accade nel “pogo” dei rave o dei concerti punk e metal. In quel tipo di esperienza si dichiara l’appartenenza a un gruppo e si può attivare un rito sociale di rottura.

La Conferenza Heavy Metal, tenuta dal giovane artista fiorentino Emiliano Cammarota, attraverso una sorta di dj-set accompagna all’ascolto e alla fruizione del genere musicale. Il pubblico è invitato all’ascolto e ha a disposizione lo spazio performativo come pista danzante, come luogo di ballo collettivo e condivisione della musica. Il “palco” diventa una pista da ballo specchiante e gli spettatori possono diventare i protagonisti dello spettacolo.

Il progetto è concepito come un processo creativo vivo. Iniziato a gennaio negli spazi di CANGO – Cantieri Goldonetta a Firenze e del Teatro Era di Pontedera, dopo Fabbrica Europa proseguirà in strutture e festival internazionali, nella visione di un percorso di coinvolgimento di artisti sempre nuovi, coordinati dal nucleo di base Barzagli/Cortesi.

Durante la prima programmazione di FATE PRESTO sarà presentato il lavoro delle artiste Nataly Arancio e Manuela Menici.

Scarica qui il
Libretto FATE PRESTO

 

Massimo Barzagli
Nato a Marradi (FI) nel 1960, vive e lavora tra Prato e New York.
Attivo dai primi anni novanta – la sua prima mostra è a Roma alla Galleria L’Attico di Fabio Sargentini proprio nel 1990 – intraprende da subito una ricerca sulla figura attraverso le sue ben note impronte pittoriche per approdare successivamente a una registrazione fotografica impressa direttamente sulla carta. I suoi temi, oltre alla figura umana, sono gli animali e il mondo vegetale, tutti riproposti a dimensione reale. Barzagli infatti imprime e registra delegando i modelli o l’ambiente in un’azione di autoriproduzione.
Negli anni, con un approccio sperimentale e interdisciplinare, ha cercato di contaminare la pittura con altre forme espressive dando origine anche a sculture, performance e installazioni, confermando così la sua volontà di realizzare l’opera come evento, tempo bloccato di un processo più complesso e fisico. In particolare ha avviato un intenso rapporto di collaborazione con la danzatrice Luisa Cortesi con la quale ha realizzato performances, spettacoli e video presentati in centri d’arte contemporanea, teatri e festival italiani e internazionali.
Nel 2012 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato gli dedica una mostra antologica, “Grandezza naturale”, a cura di Marco Bazzini, incentrata su lavori degli ultimi dieci anni.
Luisa Cortesi
Dopo aver studiato danza contemporanea in Italia, Europa e Stati Uniti, inaugura nel 1999 un percorso di sperimentazione in ambito performativo che alterna progetti personali a collaborazioni con artisti di varie discipline. Dal 2000 al 2003 partecipa a diverse produzioni della Compagnia Virgilio Sieni Danza. Nello stesso periodo si rafforza il suo sodalizio con l’artista visivo Massimo Barzagli, con la realizzazione di performances, spettacoli e video presentati, tra gli altri, a Fabbrica Europa, a Santarcangelo dei Teatri, a Short Formats di Milano, ai Rencontres Chorégraphiques Internationales de Seine-Saint-Denis, a Muzeum di Ljubljana, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, alla Galleria L’Attico di Roma e allo SPAF, Seoul Performing Art Festival.
Luisa Cortesi sarà presente alla Biennale Danza di Venezia 2014 con la perfomance in prima assoluta L’appuntamento e con La Trappola – fasi di creazione e performance – prima assoluta.
Marina Giovannini
Danzatrice e performer indipendente, interessata alle potenzialità espressive del corpo e all’interazione con i diversi linguaggi dell’ arte, collabora con danzatori, coreografi e artisti e si dedica a un percorso personale di ricerca verso un linguaggio che privilegia la naturalezza del gesto. Di formazione classica, è stata danzatrice solista nel Balletto di Toscana. In seguito ha avuto una lunga esperienza nella compagnia Virgilio Sieni come interprete e assistente alle coreografie. Ha collaborato a progetti multimediali con Letizia Renzini. Con Samuele Cardini ha vinto il premio Equilibrio di Roma con Studi per luogo Comune.
Spazia in contesti artistici molto differenti, avvalendosi di una lunga esperienza di rappresentazioni e performance in prestigiosi teatri, festival, musei e gallerie d’ arte, set cinematografici, spazi urbani.
Marina Giovannini sarà presente alla Biennale Danza di Venezia 2014 con Meditation on beauty 1, 2, 3 e con Punto sulla forma – fasi di creazione e performance – prima assoluta.
concept: Massimo Barzagli
coreografie e interpretazione: Luisa Cortesi, Marina Giovannini
e con i partecipanti alla Residenza Coreografica: Martina Belloni, Elvira Boccia, Elita Cannata, Marta Capaccioli, Sonia Cerrai,
Valery Claroni, Mar Jimenez, Lucrezia Palandri, Daniela Ranzetti, Elisa Scarselli
performer ospite: Emiliano Cammarota
installazioni e progetto sonoro: Massimo Barzagli
scenografia: Eva Sgrò
luci: Marco Santambrogio
suono: Massimo Michelotti
foto: Elisa Gianni
coproduzione: Fondazione Fabbrica Europa, Cab 008
residenze: Fondazione Pontedera Teatro / Teatro Era; CANGO, Firenze
con il sostegno della Regione Toscana

 

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