Gamelan

Una produzione per Fabbrica Europa 2016

6 maggio 2016 21:00

Stazione Leopolda di Firenze | IT


INFO
Biglietti:
unico 10€

Prevendita
nei punti vendita
Boxoffice



ideazione
Michele Di Stefano, Fabrizio Favale, Cristina Rizzo

realizzazione
Leone Barilli, Daniele Bianco, Jari Boldrini, Vera Borghini, Vincenzo Cappuccio, Biagio Caravano, Vittoria De Ferrari Sapetto, Andrea Dionisi, Michele Di Stefano, Fabrizio Favale,
Francesca Foscarini, Martyn Garside, Elena Giannotti, Marina Giovannini, Julie Havelund,
Jacopo Jenna, Agnese Lanza, Francesco Leone, Leonardo Maietto, Sol Picó, Cristina Rizzo, Irene Russolillo, Laura Scarpini, Minako Seki

disegno luci
Tiziano Ruggia

 

L’edizione 2016 di Fabbrica Europa si configura come piattaforma di condivisione creativa che apre a nuove modalità progettuali e attiva un gesto artistico allo stesso tempo collettivo e indipendente. Uno scambio tra artisti che accende nuove forme di relazione, percezione e fruizione dello spazio, percorso da segni coreografici e sonori che ne ridisegnano contorni e volumi.

Gamelan è un progetto ideato da Michele Di Stefano, Fabrizio Favale e Cristina Rizzo per Fabbrica Europa 2016, a partire dalla precedente esperienza della Piattaforma Balinese realizzata nel corso di due edizioni al festival di Santarcangelo di Romagna.

Un nutrito numero di coreografi e danzatori, alcuni già presenti al Festival, altri scelti dal panorama internazionale, è invitato a cominciare una danza al solo scopo di costruire una successione condivisa di corpi su un suono semplice e preesistente nell’arco temporale di un’ora e mezza. Presentarla solo una volta, proporla in innumerevoli parti e variazioni, sono solo alcune delle possibilità che potrebbero aprirsi. Dentro un unico grande spazio vuoto l’affollamento o la singolarità di un assolo sono la materia di questo gioco dai risvolti non prevedibili, che si gonfia e si svuota nella circolarità di un flusso, di un fiume che tende all’infinito.
Gamelan è un gesto primitivo perché è subito prima di qualunque pensiero di elaborazione e di invenzione rivolto alla scena. Ciò che appare è esclusivamente materia danzata, è linguaggio agli albori, complessità della visione e dell’ascolto, è un gesto di assoluta rapidità e leggerezza, che si profila e scompare all’orizzonte in un lampo.

La Piattaforma della Danza Balinese è un progetto temporaneo, dedicato alle pratiche e alle ricerche della coreografia contemporanea, a cura di tre realtà artistiche italiane, Michele Di Stefano, Fabrizio Favale, Cristina Rizzo, nato nel 2014 in stretta collaborazione con Santarcangelo Festival Internazionale.
Il dispositivo si è inserito nella normale durata e programmazione di un Festival come un evento climatico non previsto, concentrando l’attenzione su ciò che accade in mezzo al corso naturale degli eventi, per generare ambienti inattesi o selvaggi, tratteggiare ipotetiche e favolose performance e innescare così un immediato materiale di scambio con il pubblico.
Più che un’immagine esotica o l’evocazione di un altro mondo, la Piattaforma della Danza Balinese è lo sguardo estemporaneo di un ensemble di artisti che si volta simultaneamente nella stessa direzione, aprendo così ad una modalità di fare progetto che valuta costantemente dal vivo economie reali e risorse immaginifiche per attivare un gesto artistico collettivo e indipendente.

 

 

 

 

 

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