Il Gabbiano

Teatro Nazionale Serbo / Novi Sad

11 maggio 2014 16:00

Stazione Leopolda di Firenze | IT


INFO
PRIMA NAZIONALE

Durata: 6h e 30m circa
con tre intervalli
In lingua originale con
traduzione simultanea in cuffia

Biglietti:
intero 20€
ridotto 15€
studenti 10€

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da Anton Pavlovich Cechov
regia, allestimento e luci: Tomi Janežic

 

Gli spettacoli teatrali possono essere brutti, belli, talvolta appassionanti, ma raramente diventano qualcosa che possiamo chiamare un’esperienza unica.

Con queste parole il critico teatrale Bojan Munjin definisce lo straordinario allestimento de Il Gabbiano di Cechov del Teatro Nazionale Serbo, per la regia di Tomi Janežic.
Un’esperienza unica non soltanto per la complessità di questo spettacolo (con un cast di oltre 30 elementi) o per la sua durata (più di 6 ore) ma soprattutto per la sua costruzione drammaturgica.

Questo Gabbiano è il risultato di un processo creativo lungo 16 mesi che il regista sloveno Janežic ha condotto all’insegna del concept “no acting, please”, modulandolo sul cast e sulle esperienze personali dei partecipanti
L’interpretazione di Cechov, l’analisi del testo, è avvenuta attraverso un lavoro pratico di azione nello spazio durante il quale sono stati utilizzati diversi approcci recitativi e tecniche di psicodramma.

Oltre ai contenuti della pièce – teatro, recitazione, scrittura, creatività, relazioni tra innamoramento e creatività, relazioni interpersonali, meccanismi e modelli di relazione, tensioni tra generazioni, rapporto tra vecchio e nuovo, questioni di riconoscimento, aspettative, desideri – gli altri temi che si sono cristallizzati durante questo processo sono quelli che definiscono ciascuno dei quattro atti.
Il primo (“Ecco qua – il Teatro”) ruota attorno al tema teatro e arte; il secondo (“Lago incantato”) tratta dell’innamoramento, delle fantasie e dei sogni; il terzo (“Qualcuno sta arrivando. Qualcuno se ne sta andando”) del possesso – di oggetti e persone, di persone trattate come oggetti; il quarto (“Questa è una notte selvaggia”) affronta la questione del fato e di come decisioni e avvenimenti possono condizionare la vita.

Quattro atti, ma anche quattro spettacoli compiuti in sé, che danno vita a una maratona teatrale in cui possiamo vedere gli attori come persone alle prese con la loro vita, le loro relazioni, i loro errori, i loro tentativi. Così, con il passare delle ore, lo spettacolo cresce di fronte agli occhi degli spettatori, a cui nulla viene celato, e i protagonisti diventano veri personaggi di un dramma.

Tomi Janežic, nato a Ljubljana nel 1972, insegna recitazione e regia teatrale all’Università di Ljubljana, è docente in seminari e workshop di teatro, recitazione e psicodramma, in Slovenia e all’estero, ed è relatore in conferenze e convegni internazionali.
Come regista teatrale, negli ultimi 10 anni ha lavorato per teatri e per produzioni indipendenti nella maggior parte dei paesi della ex Jugoslavia. È stato artista invitato al New European Theatre NET di Mosca, al Theorem Meeting/Festival di Avignone, Forum Wiener Festwochen di Vienna, al Residence and Reflection Project/Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, al Knjizevni susreti Sarajevo – International Meeting of Playwrights and Theatre Artists (Bosnia Herzegovina), etc. I suoi lavori sono stati presentati in Europa, Russia, Stati Uniti e nei paesi e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, la maggior parte dei quali a livello internazionale.
Il Teatro Nazionale Serbo (Srpsko Narodno Pozorište) di Novi Sad è una delle istituzioni culturali più importanti della Serbia, di cui preserva e promuove l’eredità teatrale. È membro dell’European Theater Convention e ha presentato le sue produzioni, ottenendo numerosi premi, nei principali festival nazionali, europei, internazionali.
cast: Jasna Ðuricic, Filip Ðuric, Dušan Jakišic, Milica Janevski, Deneš Debrei, Draginja Voganjac,
Ivana Vukovic, Boris Liješevic, Boris Isakovic, Dimitrije Dinic, Jovan Živanovic, Milica Trifunovic, Tijana Markovic Dušan Mamula
musicisti: Aleksandar Ružicic (flauti), Borislav Cicovacki (oboe)
drammaturgia: Katja Legin
costumi: Marina Sremac – assistente costumi: Snežana Horvat
compositore: Isidora Žebeljan – suono: Tomaž Grom
assistente allestimento: Željko Piškoric – assistente alla regia: Dušan Mamula e Dimitrije Dinic
regia ed editing del film: Tomi Janežic – collaborazione all’editing: Brane Klašnja
riprese: Srdan Ðuric – suono: Uroš Stojnic – tecnici luci: Miroslav Ceman, Marko Radanovic
poster design: Tomi Janežic, Katja Legin, Srdan Ðuric – produttore: Elizabeta Fabri
sound master: Dušan Jovanovic – registrazione musiche: Zoran Marinkovic

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