Maledetto sia il traditore della sua patria!

Slovensko Mladinsko Gledališce / Ljubljana

11 maggio 2014 21:00

Teatro Cantiere Florida di Firenze | IT


INFO
PRIMA NAZIONALE

Durata: 75m circa
senza intervallo
In lingua originale
con sottotitoli in italiano

Biglietti:
intero 15€
ridotto 12€
studenti 10€

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Questo lavoro del regista Oliver Frljic, uno dei più interessanti e insieme controversi rappresentanti della nuova generazione di registi croati, attraverso un’inflazione della morte e un’incessante ripetizione dell’irripetibile, tenta di enfatizzare un meccanismo teatrale che rimane sempre la rappresentazione di una realtà esterna.
Con i suoi sforzi compulsivi di inscenare una morte collettiva, Maledetto sia il traditore della sua patria! sfida la rappresentazione teatrale della morte e insieme l’idea stessa di rappresentazione. La reiterazione di morti che si manifestano a intervalli quasi regolari, dopo che i protagonisti ‘tornano in vita’, mostrano lo stallo dei meccanismi della rappresentazione teatrale.

Come il suolo della ex Jugoslavia, dove è impossibile solcare la terra senza imbattersi in ossa umane, anche questo spettacolo è pieno di cadaveri.
E così come i cadaveri non-teatrali hanno un valore sul mercato politico, anche questi morti iper-prodotti e resuscitati hanno un loro valore e cercano di ridurre l’importanza di un certo modello di rappresentazione.
Ma se una tale svalutazione della morte è potuta accadere nella rappresentazione teatrale, qual è il valore che viene dato alla morte vera?
Per capirlo basta guardare le notizie su Haiti o domandarsi cosa significa oggi per noi Srebrenica.
Poco, meno, nulla?

 

Regista, autore, attore, teorico del teatro Oliver Frljic (1976) è una delle voci più estrose della nuova scena teatrale balcanica. Dopo aver studiato filosofia e teologia si laurea all’Accademia d’Arte Drammatica di Zagabria. Ha diretto sia produzioni indipendenti che spettacoli di repertorio, portando avanti progetti autoriali e reinterpretazioni di opere classiche. I suoi lavori, acutamente critici e provocatori nei confronti della società della ex Jugoslavia, hanno diviso il pubblico tra reazioni di entusiasmo e di dissenso. Ha ricevuto numerosi premi e prestigiosi riconoscimenti e i suoi spettacoli sono stati ospitati nei più importanti teatri e festival nazionali e internazionali.
Primo teatro professionale per bambini e giovani della Slovenia, fondato nel 1955, lo Slovensko Mladinsko Gledališce si è trasformato nel tempo in un importante teatro sperimentale, vera fucina di una nuova generazione di registi e attori sloveni. I suoi spettacoli, insoliti, provocatori, rivoluzionari e sempre alla ricerca di nuove modalità espressive, hanno ottenuto importanti riconoscimenti e la compagnia, grazie a numerose tournée, ha ottenuto un notevole successo in Europa, negli Stati Uniti e in Sudamerica, tanto da essere diventato il teatro sloveno più noto a livello internazionale.
regia, allestimento, costumi e selezione musicale: Oliver Frljic
con: Primož Bezjak, Olga Grad, Uroš Kaurin, Boris Kos, Uroš Macek,
Draga Potocnjak, Matej Recer, Romana Šalehar, Dario Varga, Matija Vastl
assistente alla regia e consulente movimenti: Matjaž Faric
testo (basato sulle improvvisazioni degli attori): Oliver Frljic
drammaturgia: Borut Šeparovic, Tomaž Toporišic
disegno luci: Oliver Frljic, Tomaž Štrucl
suono: Silvo Zupancic
stage manager: Urša Cerv

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