SANG JIJIA
RE-MARK

« Ogni giorno nella nostra vita lasciamo dietro di noi, inavvertitamente, molti segni: le impronte del piede sul cammino che abbiamo percorso, il rossetto sul bordo del bicchiere da cui abbiamo bevuto, o un’istantanea impressa nella nostra mente dopo che abbiamo sfiorato qualcuno o qualcosa sulla nostra via. Questi segni evocano pensieri sulle persone che abbiamo avuto intorno, sulle cose che sono esistite o accadute, sul tempo che è passato.
Alcuni segni potrebbero portarci a trovare noi stessi o suggerire agli altri di venire a cercarci ».
Sang Jijia

 

Re-Mark è la creazione site specific di danza e multimedia del coreografo di origini tibetane Sang Jijia che apre, in prima assoluta, la XXV edizione del Festival Fabbrica Europa alla Stazione Leopolda.

A tre anni dal successo di As If To Nothing, realizzato in collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino, il coreografo – allievo, danzatore e assistente di William Forsythe – lavora insieme a otto giovani danzatori selezionati per l’occasione.
Come per l’opera del 2014, Jijia indaga il rapporto tra corpo, spazialità e memoria con un progetto pieno di forza e al tempo stesso raffinato e sfaccettato nei linguaggi messi in campo.

Le riprese live mostrano i danzatori da diverse angolazioni e creano un gioco di prospettive multiple che si ritrova a tratti anche nella coreografia, con sequenze diverse che si sviluppano in parallelo attraverso un sistema di rimandi e di geografie del gesto, che dal movimento singolo diventano una coralità per lo sguardo.

Le immagini, mentali o fotografiche, sono il modo con cui d’istinto cerchiamo di fissare la realtà. Ma là dove qualcosa viene trattenuto, c’è sempre e comunque un resto, qualcosa che sfugge. L’apparato visivo di Re-Mark opera su queste continue relazioni tra il palcoscenico e lo schermo, tra i gesti dei performer e la loro risonanza, piani distanti in cui tempo e spazio smettono di essere dimensioni lineari. Tralasciamo alcuni istanti, torniamo costantemente su altri, fermiamo e risolviamo dettagli tentando nuove prospettive, tutto senza un vero e proprio ordine. Operazioni non scontate, spesso impegnative, per individuare e conservare, se ci riesce, alcuni tratti di verità.
Tommaso Arosio

 

Dopo aver studiato presso il Dipartimento di Musica e Danza della Central University for Nationalities di Pechino, Sang Jijia, tibetano nato a Gansu, inizia nel 1993 il suo percorso professionale come danzatore e coreografo nella Guangdong Modern Dance Company, che lascia nel 1999 per entrare a far parte della City Contemporary Dance Company di Hong Kong. Conosciuto a livello internazionale per la sua tecnica potente e lo straordinario talento, le sue interpretazioni per importanti coreografi di tutto il mondo hanno ricevuto critiche entusiastiche in Asia e in Occidente. Nel 1996 ha vinto la Medaglia d’oro in Danza moderna al Concorso Internazionale di Danza di Parigi e l’anno dopo e stato dichiarato “Star del Secolo” dal Governo Provinciale di Guangdong. Nel 1998 ha ottenuto una Borsa di studio dall’Asian Cultural Council e nel 1999 dall’American Dance Festival. Nel 2002 è stato selezionato dalla prestigiosa ‘Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative’ per studiare con William Forsythe in Germania, è passato poi al Ballett Frankfurt e in seguito è diventato assistente coreografo alla Forsythe Company, dove è rimasto fino al 2006.
Già coreografo residente alla Beijing Dance/LDTX di Pechino, è attualmente al ccdc City Contemporary Dance Company Hong Kong.
Tra le sue creazioni più importanti: Blue in Show Your Colours, 365 Ways of Doing and Undoing Orientalism (con Willy Tsao e Xing Liang), As If To Nothing per la City Contemporary Dance Company di Hong Kong, Happening Continuous per Movement Fiber, in collaborazione con Xing Liang (Artista della CCDC Residente), Unspeakable e Standing Before Darkness per la BeijingDance/LDTX Sticks per la Guangdong Modern Dance Company, Not here/Not ever per Carte Blanche di Bergen, Pa|Ethos per il Festival Fabbrica Europa, in coproduzione con Spellbound, Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi, Marche Teatro, Guandong Dance Festival e BeejingDance /LDTX. I lavori di Sang Jijia sono stati presentati, tra gli altri, al Chang Mu Dance Festival in Corea, allo Swiss International Dance Festival, all’International Computer Music Festival, al Taipei Arts Festival, all’Holland Dance Festival, all’Huayi-Chinese Festival of Arts di Singapore, al Guangdong Modern Dance Festival, al Beijing Modern Dance Festival, al Dance Salad Festival di Houston, al Festival Oriente Occidente Incontri Internazionali di Rovereto, al Teatro dell’Opera di Firenze/Festival Fabbrica Europa, al Teatro delle Muse di Ancona, Teatro Municipale di Ravenna, Teatro dell’Opera di Bonn.

 

direzione e coreografia: Sang Jijia
regia video: Tommaso Arosio
musica live: Spartaco Cortesi
interpreti: Carolina Amoretti, Giovanfrancesco Giannini, Isabella Giustina, Claudia Mezzolla, Fabio Novembrini, Pietro Pireddu, Violeta Wulff Mena, Valentina Zappa
disegno luci: Andrea Narese
costumi: Rebecca Ihle
operatori video: Alessandro Di Fraia, Enrico Re, Giampaolo Marrocu
supporto tecnico: Alfea Cinematografica
registrazioni: Umi Carroy Niane (pianoforte), Alice Chiari (violoncello)
produzione: Fondazione Fabbrica Europa
in coproduzione con City Contemporary Dance Company-Hong Kong*, The Dance Industry/Spellbound Contemporary Ballet, Versiliadanza
* City Contemporary Dance Company è supportata finanziariamente dal Government of the Hong Kong Special Administrative Region, People’s Republic of China

 

 

Photogallery

[foto: Marco Caselli Nirmal]

 

CALENDARIO

5-8 maggio 2018 | Festival Fabbrica Europa – Stazione Leopolda, Firenze
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comments are closed.