ALMAR’À

l’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo

 

ALMAR’À è la prima orchestra di donne arabe e del Mediterraneo e nasce nel 2017 tra Firenze e Roma grazie alla collaborazione tra Fondazione Fabbrica Europa e il Centro socio-culturale tunisino “Dar Tounsi”, e con il coordinamento artistico di Ziad Trabelsi dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

“ALMAR’À”, nome che in arabo vuol dire “donna”, riunisce donne e ragazze dalla provenienza più diversa – musiciste professioniste e non professioniste, studentesse, rapper, musiciste classiche, cantanti moderne - in una polifonia tutta al femminile che vuole essere una bandiera di libertà contro qualsiasi violenza, contro qualsiasi estremismo e chiusura.

In questo senso, ALMAR’À è innanzitutto un viaggio in musica e insieme un’occasione per fotografare un’Italia che esiste ma che rimane ancora nascosta nelle singole esperienze, carente quindi di un racconto collettivo e complesso. Con l’esigenza di sensibilizzare sull’attuale condizione della femminilità nel mondo arabo e non solo. Per dare la possibilità di mostrare una realtà che viene spesso conosciuta per i fatti di cronaca. Per il velo. Per l’ortodossia religiosa. Ma che è molto altro.

 

L’Orchestra è composta da

Dania Alkabir Alhasani, violino
Eszter Nagypal, violoncello
Derya Davulcu, contrabbasso
Veronika Khizanishvili, flauto
Isenarda De Napoli, pianoforte
Sade Mangiaracina, pianoforte
Sana Ben Hamza, percussioni
Hend Zouari, qanun
Nadia Emam, voce
Kavinya Monthe Ndumbu, voce
Hana Hachana, voce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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