Choreographing rappers

Jacopo Jenna

20 maggio 2017 21:00

Palazzina Ex Fabbri Firenze | IT


INFO
Progetto AROUND_35

Posti limitati.
Si consiglia la prenotazione
Tel. 055 2638480 / 055 2480515


“La cazzuta genialità del rap sta in questo processo circolare, un loop quasi digitale: ha trasformato l’orrore del suo mondo – tradito dalla storia, bombardato da segnali contraddittori, violento nella sua impotenza, isolato, claustrofobico e privo di vie d’uscita – ha trasformato questa specifica forma di orrore in una specifica forma d’arte d’avanguardia. Va persa la consolazione, ma si guadagna un nuovo tipo di mimesi, ruvida e spietata: Platone campionato mentre sta seduto sulla tazza del cesso.” (Wallace e Costello, Il Rap spiegato ai Bianchi)

 

Il progetto riflette coreograficamente sulla costruzione dei brani hip-hop focalizzandosi sull’immediatezza che il Rap possiede, ovvero la qualità di portare in un coinvolgimento diretto e istantaneo con qualcosa, senza passaggi intermedi, dando luogo a un senso di urgenza o di eccitazione.
I rappers usano il loro flow, la qualità di scandire e cadenzare le parole ritmicamente, creando attenzione immediata su ciò che viene detto; allo stesso tempo, giocando con le parole e il ritmo, creano uno slang distintivo che ha generato parole che hanno preso forza e significato diverso (signifying) da quello originario.
Choreographing Rappers utilizza la danza e il corpo come le parole dei rappers, modulando la dinamica, il tempo e il ritmo di scansione del movimento, creando intensità e frammentazione nel danceflow.
Il lavoro coreografico crea una contrapposizione semantica mettendosi in relazione con una drammaturgia sonora fatta di testi, mash-up e rimandi alla cultura hip-hop americana.
Il titolo del progetto prende spunto dalla traccia “Signifying Rapper” di SchoollyD (1988) – che rinvia alla guerriglia linguistica e alla manipolazione del linguaggio peculiare del rap – e dal libro di David Foster Wallace e Mark Costello Signifying Rappers: Rap and Race in the Urban Present (1990), tradotto in Italia con il titolo Il Rap spiegato ai Bianchi, che esplora la storia del fenomeno e le sue intersezioni con il contesto storico.

 

Jacopo Jenna è un coreografo, performer e filmaker che crea lavori per la scena, il video e per installazioni. La sua ricerca indaga la percezione della danza o la coreografia come pratica estesa. Laureato in Sociologia si approccia alla danza in età adulta formandosi presso Codarts (Rotterdam Dance Academy).
In Europa ha collaborato con compagnie stabili e progetti di ricerca coreografica. I suoi lavori, prodotti e supportati da spazioK/Kinkaleri, sono stati presentati presso festival e istituzioni tra cui Centrale Fies (come finalista del LiveWorks Vol. 4 Performance Act Award), Cango/Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza, MART-museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Contemporanea Festival, Pépinières européennes pour jeunes artistes/Jeune Création-Vidéo Cinéma, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Fabbrica Europa, LeMurate Progetti Arte Contemporanea, CROSS International performance award.

 

coreografia e danza: Jacopo Jenna
progetto sonoro: Francesco Casciaro
disegno Luci: Giulia Broggi
organizzazione: Luisa Zuffo
produzione: spazioK_Kinkaleri
con il supporto di CROSS International Performance Award, Le Murate.Progetti Arte Contemporanea Collettivo C_A_P, Contemporanea Festival 15

 

[foto: Ilaria Costanzo]

 

 

 

 

 

 

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