Inverno

Giardino Chiuso

5 luglio 2017 22:00

Rocca di Montestaffoli a San Gimignano | IT


INFO
PRIMA NAZIONALE

BIGLIETTI
Intero € 12
Ridotto € 8 *
Ridotto € 5 **

* over 65, tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano, soci Arci, Unicoop Firenze, dipendenti e correntisti Banca CR Firenze, ospiti delle strutture ricettive convenzionate, iscritti corsi LUS – Libera Università di San Gimignano, possessori del biglietto d’ingresso ai Musei Civici di San Gimignano, sostenitori “Leggieri d’Inverno”

** under 18, studenti universitari, allievi scuole di teatro e danza

PREVENDITA
nei punti vendita Boxoffice

ORIZZONTI VERTICALI CARD € 55
ingresso a tutti gli spettacoli in programma

I biglietti e la card danno diritto a sconti e agevolazioni presso gli esercizi commerciali convenzionati con il Festival.

INFO POINT FESTIVAL
Loggia del Teatro dei Leggieri
Piazza Duomo - San Gimignano

Inverno è la prima tappa del nuovo progetto di produzione della compagnia Giardino Chiuso, che intraprende una ricerca sulle Stagioni della natura, in parallelo alle stagioni della vita, tema caro ad artisti di ogni tempo.
Le Stagioni scandiscono la nostra quotidianitˆà con ritmi temporali certi, in qualche modo rassicuranti. Questo scorrere continuo, cos“ì vivo e presente nelle nostre esistenze, ci coinvolge in una riflessione antropologica sulla ciclicitˆà, l’avanzamento e la percezione del tempo.

Il percorso narrativo dello spettacolo si focalizza sull’attesa, sulla stasi forzata, dove la materia del freddo si insinua impalpabile. In inverno sembra che il paesaggio si fermi mentre tutt’intorno il tempo continua, incessante, il suo fluire. Ogni piccolo cambiamento si riflette in uno scenario argentato, luminoso ma allo stesso tempo cupo.

La metafora tra l’esistenza umana e l’Inverno di un nostro tempo, sia esso la fine ineluttabile del ciclo vitale o il momento di passaggio a una condizione altra, genera contrapposizioni tra la visione gelida, arida e desolata e un’atmosfera di riposo e intimitàˆ, che ci proietta in un destino comune di immobilitàˆ, di luoghi nebbiosi dell’anima.

La natura prosegue spedita il suo corso, affascinante, e l’inverno finisce preannunciando una metamorfosi imminente.
Le composizioni originali di Julia Kent danno corpo, con la loro struttura ciclica, al trascorrere di un tempo che ritorna, con sonoritˆà ora lievi e sospese, ora estreme e ridondanti, convergendo, con l’elemento scenico e la proiezione di immagini, alla creazione scenica.

 

coreografia: Patrizia de Bari
musica originale suonata dal vivo: Julia Kent
danza: Melissa Cosseta
drammaturgia: Tuccio Guicciardini
elementi scenici e video: pupillaquadra
luci: Mario Mambro
assistente alla produzione: Jenifer Zugg˜
coproduzione: Giardino Chiuso, Orizzonti Verticali, Fondazione Fabbrica Europa

 

 

 

 

 

 

 

 

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