L’insolito caso di un avvocato e del suo committente

Giardino Chiuso

9 luglio 2016 21:00

Teatro dei Leggieri di San Gimignano | IT


INFO
ANTEPRIMA NAZIONALE

BIGLIETTI
Intero 12€
Ridotto 8€ *
Ridotto 5€ **

* per over 65, tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano, over 65, soci Arci, Unicoop, Controradio Club, Touring Club Italiano, Carta Più / MultiPiù Feltrinelli, ospiti delle strutture ricettive convenzionate, scritti corsi LUS – Libera Università di San Gimignano, possessori del biglietto d’ingresso ai Musei Civici di San Gimignano, sostenitori “Leggeri d’Inverno”

** per under 18, studenti universitari, allievi scuole di teatro e danza

Orizzonti vertical card 55€
La card, acquistatabile presso l'Ufficio Pro Loco di San Gimignano, comprende l'ingresso a tutti gli spettacoli in programma

Promozione OV 2016
È possibile assistere a due spettacoli nella stessa giornata acquistando il biglietto d’ingresso al secondo spettacolo in programma al prezzo agevolato di 5€

BIGLIETTERIA E PREVENDITE
Pro Loco San Gimignano
Piazza Duomo
San Gimignano (SI)
Tel. 0577 940008
info@sangimignano.com
www.sangimignano.com

con Virginio Gazzolo
e con Laura Bandelloni e Alessio Martinoli
regia: Tuccio Guicciardini
movimenti: Patrizia De Bari
elaborazioni video: pupillaquadra
disegno luci: Mario Mambro
costumi: Rosaria Minneci
e con la partecipazione di Massimo Andaloro, Camilla Diana, Francesca Duranti, Arsen Khachatryan, Ivan Romano
collaborazione al progetto: Jenifer Zuggò
produzione Orizzonti Verticali/Compagnia Giardino Chiuso, Fondazione Fabbrica Europa, con il sostegno di Regione Toscana

 

L’allestimento scenico, liberamente ispirato al romanzo Giustizia di Friedrich Dürrenmatt, scritto nel nella sua versione finale nel 1985 e incentrato sul tema della giustizia, è il frutto di un laboratorio teatrale svolto nell’arco del 2015/2016 e cerca di mantenere, nell’intricatissimo svolgersi della vicenda, il senso logico degli avvenimenti “noir” sottolineando le innumerevoli verità che si sveleranno agli occhi di un giovane avvocato.

La storia vede al centro Isaak Kohler, ricco ex-consigliere cantonale, che uccide a sangue freddo, in un locale stracolmo di gente, il professor Winter. L’evento paradossale è la completa, assoluta mancanza di motivazione. Kohler non accampa scuse, né cerca alibi. Va in carcere, diventa un detenuto modello e avanza a Spät, avvocato in perenne bolletta, la richiesta di «riesaminare il caso partendo dall’ipotesi che l’omicida non sia lui». Una sfida irragionevole, ma che si rivelerà vincente. Suo malgrado, Spät consegnerà una serie di prove atte a scagionare il colpevole attentatore. E il giovane avvocato morirà di alcol e di rimorsi.
La ricerca di ristabilire «quanto meno un’idea plausibile di giustizia», affinché la storia non diventi «una farsa totale», farà scoprire un’ultima inattesa e sconvolgente verità. Chi è veramente colpevole? Quale verità è la verità? Quale giustizia è giusta? Indagare l’ambito del possibile è la traccia drammaturgica dello spettacolo.

 

[foto: Daniele Furini, dettaglio]

 

 

 

 

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