nell’ambito del festival Fabbrica Europa 2025
“Rompere gli argini, attraversare, trascendere il linguaggio e andare in scena per mettere in pericolo ogni inizio e ogni fine. Bisogna trasformare. Da solo, da soli e insieme”.
Alone, not lonely è una performance in solo di Antonio Raia che si articola nella sua drammaturgia sonora e si modifica nella scelta degli strumenti da usare in relazione al luogo che la ospita.
A Fabbrica Europa sax, chalumeau e waterphone dialogheranno con le opere di Marino Marini e con il disegno, l’architettura e la luce del Museo.
Antonio Raia, compositore, improvvisatore e sassofonista italiano, nato a Napoli, ama i rapporti tra la musica e le altre arti e non ama essere etichettato in un genere specifico. Dal 2013 è attivo sulla scena italiana ed europea suonando in festival musicali, gallerie d’arte, performance site-specific e installazioni sonore. Dal 2021 è impegnato anche nel mondo del cinema come autore di colonne sonore.
Nel 2019 il grande critico americano Phil Freeman, in un articolo uscito nella prestigiosa rivista musicale “The Wire”, parlando di ”Asylum”, album prodotto da Clean Feed Records, lo ha definito “wind trought metal”. “Blow UP!”, nel dicembre 2019, ha segnalato “Asylum” come disco del mese. “Rumore”, nell’edizione di marzo 2022, gli ha dedica un articolo a cura di Antonio Briozzo definendolo “il futuro che sta per cominciare”.
Nel 2023 Raia ha pubblicato il libro La memoria bucata, frutto di ricerche durate cinque anni sulla poetica dell’artista e autore teatrale Antonio Neiwiller scomparso nel 1993. Il lavoro contiene anche una composizione sonora con le voci di Neiwiller in dialogo con la musica di Raia, ed è impreziosito dai disegni a grafite di Rosario Vicidomini e da pagine inedite di Antonio Neiwiller concesse gentilmente dalla famiglia.
foto: Tommaso Vitiello, dettaglio