Saverio Lanza

LE VOCI DEI PADRI

25 Marzo 2026 20:30

Oratorio di San Filippo Neri Bologna | IT


Nell’ambito del programma di LabOratorio San Filippo Neri


Dopo l’esperienza dell’album “MadreLingua” del 2007, Saverio Lanza torna sulle tracce della voce indagando una sfera intima che parla di un universo maschile semisilenzioso, nell’ombra, e da cui si muovono le memorie, i gesti notturni, le complessità di un esser uomo sempre più ricco di sfumature rispetto a quel che appare.
E se ormai è chiaro che ad addormentare i bambini sono sia le madri che i padri, è ancora inusuale sentire delle ninnananne cantate dagli uomini.

«Cantare una ninna nanna ci mette di fronte a noi stessi, connette il nostro passato a quello che sarà il nostro futuro, ci fa sentire semplici portatori di un sentimento che si tramanda vivo di generazione in generazione, nell’intimità di una stanza. Credo sia giunto il momento, per noi uomini, di riconoscere questa profonda e tenera dimensione» (Saverio Lanza)


Saverio Lanza ha studiato Composizione al Conservatorio di Firenze dove si è diplomato in Direzione d’orchestra e Strumentazione per banda. L’esordio avviene col gruppo Rockgalileo (1989-1998), di cui è stato autore e frontman. Ha lavorato in un ambito musicale a cavallo tra musica di ricerca e canzone d’autore sia come produttore che come autore, in studio e live. Tra i vari artisti con cui ha collaborato ci sono Cristina Donà, con la quale nel 2015 ha ricevuto il Premio Tenco, PGR (ex CSI), Ginevra Di Marco, Bugo, Vasco Rossi, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Arisa, Sarah Jane Morris, Irene Grandi & Stefano Bollani. Nel 2005 ha fondato, insieme al fratello Marco, fotografo, il progetto PASTIS, collocato tra fotografia, video e musica, vincendo il Premio Ciampi sezione “L’altrarte” ed esponendo lavori al Tribeca Cinema di New York. Come solista ha inciso due album: “Ce l’hai una sigaretta?” (2003) e “Madrelingua” (2007).

musiche originali di Saverio Lanza
con Saverio Lanza, Badara Seck, Amine Ezzalzouli
una produzione Fabbrica Europa
in collaborazione con Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze

foto: Monia Pavoni, dettaglio

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