Fondazione Fabbrica Europa

Fabbrica Europa, nata nel 1994 da un’idea di Maurizia Settembri e Andres Morte Terés con l’ambiziosa volontà di creare a Firenze una casa per la cultura di tutta Europa, ha dato origine, in oltre vent’anni di attività, a uno spazio per i linguaggi e le arti contemporanee. Officina, bottega, palcoscenico e laboratorio della ricerca e della sperimentazione, Fabbrica Europa ha restituito alla città un luogo di archeologia industriale, la Stazione Leopolda, recuperandolo all’uso culturale.
Firenze, città deputata ad accogliere l’arte e tuttavia gravata dal peso che la tradizione le impone, è forse uno dei luoghi più difficili per portare avanti questo progetto, che non è solo un festival ma un’idea, un centro di incontro, di creazione e di formazione a carattere internazionale e multiculturale.

Con 23 edizioni del festival e numerosi progetti di produzione, formazione e cultura all’attivo, Fabbrica Europa ha dato e si propone di dare spazio a moltissime realtà artistiche locali, nazionali e internazionali, costruendo una rete di scambi capace di consolidare un terreno fertile e di grande impatto, dando un importante contributo alla conferma di Firenze quale luogo di incontro e di confronto per culture diverse, e contribuendo alla formazione di un pubblico per eventi artistici innovativi e al di fuori dei circuiti più tradizionali.

La dimensione internazionale di Fabbrica Europa è testimoniata anche dalla politica degli investimenti dell’Unione Europea, che negli anni ha contribuito al finanziamento dei progetti più significativi, riconoscendone il valore e la portata internazionale.
Il disordine delle arti (1994-1995-1996) è stato il primo progetto realizzato con il sostegno della Comunità Europea attraverso il programma Caleidoscopio per le attività artistiche e culturali di dimensione europea. L’idea di base era quella di intrecciare esperienze per dare una dimensione differente alla realtà artistica, creando gruppi di lavoro con artisti di diversa formazione e provenienza al fine di produrre attività, mettere in scena in forma di spettacolo le più svariate concezioni creative, e presentare al pubblico i meccanismi dell’opera viva ed aperta.

Nel 1998 il progetto Art-ventures: sinergie e contaminazioni delle arti nell’era dell’informazione è stato anch’esso finanziato dal programma Caleidoscopio.

Un altro progetto che ha ottenuto un finanziamento dall’Unione Europea, grazie al programma Cultura 2000, è Il mito d’Europa, incentrato sul rapporto fra tradizione e contemporaneità nelle arti visive e nelle performing arts la cui prima tappa Theatrum Europa si è svolta nell’ambito di Fabbrica Europa 2002, con tappe successive che si sono sviluppate a Atene e Cardiff, e con incontri e un convegno a cura dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Dalla riflessione sull’importanza della gestualità nella creatività contemporanea, grazie anche a quanto era emerso da Theatrum Europa, è nata l’idea del progetto The Gesture in the cultural heritage of Europe che ha anch’esso beneficiato di un finanziamento europeo con il programma Cultura 2000.

Nel gennaio 2003, al fine di dare vita a un nuovo soggetto giuridico privato no profit è nata, per iniziativa dell’Associazione Fabbrica Europa, della Fondazione Pontedera Teatro e dell’Associazione Music Pool, e in accordo con gli Enti pubblici sostenitori (Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Firenze), la Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee – F.F.E.A.C., una fondazione di partecipazione al servizio del bene pubblico e aperta alla collaborazione con enti pubblici e privati che ne condividano gli obiettivi.
Con la sua azione, la Fondazione si propone di promuovere le relazioni tra creatività e produzione, introducendo processi di ricerca e lavorando affinché i suoi progetti si traducano in fonte di nuova occupazione; far riconoscere e fruire la contemporaneità come naturale sviluppo dell’identità e delle tradizioni locali, il cui peso e significato è non solo culturale ma anche esistenziale e sociale; favorire la collaborazione tra società civile e istituzioni nella costruzione e attuazione delle politiche culturali; implementare i servizi nel campo della produzione artistica e del mercato del lavoro a essa correlato.

Nel 2006 l’Unione Europea ha riconosciuto Fabbrica Europa organismo culturale che persegue obiettivi di interesse europeo (OCE 2006) attraverso la realizzazione di progetti ed eventi i cui obiettivi e le cui metodologie esercitano un forte impatto sulla città ma si iscrivono anche in una prospettiva che supera gli interessi locali, regionali e nazionali e mira a sviluppare sinergie a livello europeo.

Nel 2008 Fabbrica Europa è stata nuovamente selezionata tra le organizzazioni attive a livello europeo nel campo della cultura, con un accordo triennale nell’ambito del programma Cultura 2007-2013 (EACEA n.22/2007).

Nel 2012 il festival Fabbrica Europa ha ottenuto il supporto del Programma Cultura 2007-2013 dell’Unione Europea nello Strand 1.3.6 – Support to European cultural festivals.

Sempre nel quadro del Programma Cultura 2007-2013 l’Unione Europea ha finanziato il progetto AZALAI – laboratoire nomade (2012-2014) che Fabbrica Europa ha coordinato in partnership con organizzazioni di altri cinque paesi: Francia, Belgio, Olanda, Serbia e Ungheria.

Fabbrica Europa è stata inoltre partner di numerosi progetti di cooperazione internazionale tra cui il recente NOSTOI. Histoires de retours et d’exodes (2011-2015), finanziato nell’ambito del primo bando per progetti standard lanciato dall’Unione Europea nel quadro del programma di prossimità ENPI CBC Med.

Nel giugno 2016 la Fondazione Fabbrica Europa ha ottenuto ha ottenuto l’accreditamento da parte della Regione Toscana come Ente di Rilevanza Regionale dello spettacolo dal vivo.

INFORMAZIONI SULLA TRASPARENZA
In base ai sensi dell’art. 9 comma 2) e 3) del Decreto Legge Valore Cultura (8 agosto 2013 n. 91), convertito con Legge 7 ottobre 2013 n. 112

Informazioni sulla trasparenza

 

 

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