nell’ambito del festival Fabbrica Europa 2026
SAWT è dove la parola e il canto sono un tutt’uno, il corpo e l’anima si fondono, toccandosi nell’abisso di un grido, di un lamento; sprofondare che par quasi di morire per un istante, per rinascere e percepire la vita con maggior vigore.
È l’estasi che prova lo spirito, è il dolore di un corpo martoriato da se stesso, è l’essenza del sacro e del profano, che si incontrano nel punto più profondo.
Esistono una vita e delle parole che sono in un luogo profondissimo del nostro sentire, uno stato che emerge con la resa della ragione; nuotando nel buio delle nostre paure, concedendoci all’oblio, rifiutando il controllo, quella voce si libera come il primissimo grido di cui non si ha ricordo, ma solo la certezza del suo significato: io esisto.
Wissal Houbabi, vincitrice di FONDO 2025/26, è una poeta performativa, artista, scrittrice, direttrice artistica di Spore, hip hop head.
Nel suo lavoro interroga il rapporto tra lingue e dialetti, tra suono, stigma e senso. Nel tempo si è distinta per la creatività, la radicalità vocale e politica, la provocatoria ironia e la capacità e cura nel comunicare alle persone.
La sua ricerca ha una dichiarata prospettiva politica, unendo la ricerca della bellezza alla dignità e intendendo la pratica poetica come radicale ricerca del noi.
ideazione, testi e regia: Wissal Houbabi
con Wissal Houbabi e Afif Ben Fekih
mentore per la ricerca storica e culturale: Hassan Abbouqi
produzione: Wissal Houbabi e Hassan Abbouqi
costumi: Maalma Touch, Rossana La Verde
shooting: Yassine moujarrib
musiche originali e ambienti sonori: Afif Ben Fekih
grafica: Sarah Addouh
progetto sostenuto da FONDO network per la creatività emergente
foto: Pietro Bertora, dettaglio