Alessandro Serra

TRAGÙDIA - IL CANTO DI EDIPO

25 Settembre 2026 - 26 Settembre 2026 21:00

Teatro Goldoni di Firenze | IT


nell’ambito del festival Fabbrica Europa 2026
in collaborazione con Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino


Macerie.
In un’epoca di macerie non c’è altra possibilità che lavorare su ciò che resta, soffiare sulle ceneri per riattivare il fuoco.
Ciò che resta della tragedia: parole senza suono.
Ciò che resta della polis: una società di estranei.
Ciò che resta del rito: una drammaturgia spenta.
Ciò che resta di un mito: una storiella venuta a noia.
Ciò che resta di un eroe: un personaggio fuori fuoco.
Il canto di Edipo si edifica sulle macerie.

Scrive Antifane nella commedia Poiesis:
La tragedia è un’arte fortunata, perché gli spettatori conoscono l’intreccio già prima che il poeta lo racconti, basta ricordarglielo. Appena pronunziato il nome di «Edipo», già si sa tutto il resto – il padre Laio, la madre Giocasta, le figlie, i figli, che cosa ha sofferto, la sua colpa.

Come ricostruire oggi quel sapere collettivo che esonerava il poeta tragico dal dover volgere in prosa il mito e lo legittimava a sollecitare immediate visioni nel pubblico?
Come compiere il tragico oggi?
Quale linguaggio è, ciò che tramite Sofocle, vogliamo dire allo spettatore? E in quale lingua?
Il greco di Sofocle era volutamente alto e musicale, una lingua che ci strappa dal piano di realtà e ci pone su un livello di trascendenza.
Come consegnare al pubblico la drammatizzazione perfetta del mito perfetto in una lingua non ostile e concettuale ma musicale, istintiva e sensuale?

Alessandro Serra ha scelto scelto il grecanico, lingua che ancora oggi risuona in un angolo remoto di quella che fu la Magna Grecia.
Un idioma antichissimo sporcato da lingue piovute dall’alto e da dialetti subalterni cresciuti spontanei nel campo sublime seminato dai greci come il calabro e il pugliese.

La tragedia di Edipo è ambientata in una città ridotta al lumicino, arida, sterile, in decomposizione. Eppure Sofocle guida lo spettatore verso una luce interiore che si manifesterà a Colono, nel bosco sacro in cui Edipo verrà letteralmente assorbito dagli dei.


Alessandro Serra è un regista, autore, scenografo e light designer italiano, tra le voci più originali e riconosciute del teatro contemporaneo. Fondatore della compagnia Teatropersona, porta avanti una ricerca scenica che intreccia mito, linguaggi arcaici, simbolismo e una forte centralità del corpo dell’attore. La sua poetica si fonda su una “drammaturgia dell’immagine”, dove suono, luce e materia diventano elementi narrativi autonomi.
Tra il 2006 e il 2011 realizza la “trilogia del silenzio” (Beckett Box, Trattato dei Manichini, AUREE), lavori che gli valgono premi nazionali e internazionali. Nel 2017 ottiene un riconoscimento internazionale con Macbettu, versione in lingua sarda del Macbeth di Shakespeare, che vince il Premio Ubu come miglior spettacolo dell’anno, il Premio ANCT, il Golden Laurel Wreath Award per la regia e numerosi altri riconoscimenti.
Le sue opere sono state presentate in Italia, Francia, Svizzera, Corea, Russia, Polonia, Regno Unito e Sud America, confermandolo come uno dei registi italiani più apprezzati all’estero. Nel 2024 debutta Tragùdia – Il canto di Edipo, una riscrittura visionaria del mito sofocleo in lingua grecanica, frutto di un lungo lavoro di ricerca nell’area grecanica dell’Aspromonte. Lo spettacolo, premiato in diversi festival internazionali, rappresenta una delle sue creazioni più mature e radicali, in cui la tragedia classica viene restituita come rito contemporaneo.

di Alessandro Serra
con Alessandro Burzotta, Salvatore Drago, Francesca Gabucci, Sara Giannelli, Jared McNeill, Chiara Michelini, Felice Montervino
regia, scene, luci, suoni, costumi: Alessandro Serra
traduzione in lingua grecanica: Salvino Nucera
voci e canti: Bruno de Franceschi
collaborazione ai movimenti di scena: Chiara Michelini
collaborazione al suono: Gup Alcaro
collaborazione alle luci: Stefano Bardelli
collaborazione ai costumi: Serena Trevisi Marceddu
produzione, distribuzione: Danilo Soddu
direttore tecnico: Francesco Peruzzi
direttore di scena: Luca Berettoni
tecnico del Suono: Alessandro Orrù

INFO
Spettacolo in lingua grecanica con sovratitoli in italiano

Le modalità di acquisto dei biglietti saranno disponibili a breve.


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