In gaps & patches

RESIDENZA

7 Novembre 2022 - 15 Novembre 2022 14:30

Parco delle Cascine di Firenze | IT


INFO
Fruizione libera


nell’ambito del progetto Oltre le mura / Beyond the walls

 

Nel progetto in gaps & patches Heine Avdal & Yukiko Shinozaki / fieldworks uniscono improvvisazione e astrazione in una ricerca sul corpo nello spazio pubblico, attraverso un dialogo in progress e una ricerca di interazione con l’ambiente.

In questa residenza a Firenze, dal 7 al 15 novembre, Avdal e Shinozaki esplorano il Parco delle Cascine insieme a cinque performer – Carolina Amoretti, Luisa Cortesi, Valerio Palladino, Stefano Questorio, Oleg Soulimenko – allo scrittore Jesse Poe e all’artista Olga Pavlenko. Il gruppo è accompagnato anche dalla videomaker Rebecca Lena e dal fotografo Giampaolo Becherini che seguono l’intero processo di ricerca.

Alcuni momenti della residenza 



nelle foto di Giampaolo Becherini

 

I materiali creativi (foto, video, scritti, illustrazioni…) e le azioni performative esito di questa fase laboratoriale vengono presentati il 16, 17 e 18 novembre a PARC, nell’idea di proporre al pubblico uno sguardo diverso sul Parco, una lettura inedita dello spazio attraverso la lente del tempo.

 

progetto ideato e diretto da Heine Avdal e Yukiko Shinozaki
creazione e performance: Carolina Amoretti, Luisa Cortesi, Valerio Palladino, Stefano Questorio (Italia), Oleg Soulimenko (Russia/Austria), Yukiko Shinozaki (Giappone), Heine Avdal (Norvegia)
documentazione: Jesse Poe, scrittore (Stati Uniti/Italia), Olga Pavlenko, artista/illustratrice (Ucraina/Italia), Rebecca Lena, videomaker (Italia), Giampaolo Becherini, fotografo (Italia)
light designer: Roberto Cafaggini
prodotto da Avdal Produksjoner, fieldworks vzw
coprodotto da Fondazione Fabbrica Europa, PARC Performing Arts Research Centre, PACT Zollverein, Black Box Teater, RIMI/IMIR Scenekunst (RISK)
con il supporto di Norsk Kulturråd, Vlaamse Overheid

 

Oltre le mura / Beyond the walls è un progetto di Fondazione Fabbrica Europa nato con l’intento di attivare alcuni dei contesti cittadini periferici per posizione o per essenza, attraverso azioni performative di livello internazionale e territoriale che ruotano intorno ai concetti di “corpo”, “suono”, “ambiente”, “comunità”, nella visione di una nuova mappa di Firenze in cui la distanza dal centro storico e la complessità dei segni metropolitani possa essere un punto di forza verso la ricerca e la scoperta di nuove ritualità contemporanee.
Il progetto è realizzato nell’ambito di

AutunnoFiorentino_2022

 

 

[foto: Giampaolo Becherini]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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