nell’ambito del festival Fabbrica Europa 2026
Mors e Wolf Spider sono i due movimenti del Dittico delle Radici, una creazione coreografica che esplora il tarantismo come archetipo universale: la trasformazione della crisi in conoscenza, della ferita in energia, del veleno in rinascita.
Un viaggio attraverso il mito, il corpo, la trance e il presente, con un linguaggio che unisce danza, musica dal vivo, immagini sonore e olfattive, evocando il rito come spazio necessario della trasformazione.
In Mors, tre danzatrici incarnano la Dea Una e Trina, evocando l’archetipo del morso, gli animali simbolici del Sud – ragno, scorpione, serpente – e il viaggio attraverso la soglia. Un corpo collettivo attraversa un rito di passaggio, intrecciando trance, precisione e poesia.
Wolf Spider, su musica composta da Alejandro da Rocha, esplora le radici profonde della pizzica e del tarantismo trasfigurate nel presente come stato di allerta collettivo, urgenza del corpo, vibrazione urbana e mitologica.
Una visione corale e contemporanea, un atto di liberazione, metamorfosi e rinascita.
Tra richiami mitici e linguaggi artistici contemporanei, questo dittico si configura come un racconto potente e universale, in cui il corpo diventa strumento espressivo e il rito si trasforma in esperienza condivisa. Attraversando emozioni e tempi diversi, restituisce una riflessione profonda sulla natura umana e sulla capacità di trasformazione.
Mors coreografia: Elisa Barucchieri e Moreno Guadalupi
Wolf Spider coreografia: Mattia Russo e Antonio De Rosa / Kor’sia
ResExtensa Dance Company, fondata e diretta da Elisa Barucchieri, sviluppa un linguaggio artistico che fonde movimento, spazio e narrazione visiva. L’obiettivo della compagnia è creare opere che dialoghino con il paesaggio, l’architettura e le comunità, oltrepassando i confini della scena convenzionale per abbracciare grandi eventi e contesti site-specific.
Dal 2022 ResExtensa è Centro Nazionale di Produzione della Danza. Attraverso il progetto Porta d’Oriente, il Centro promuove la creazione, la produzione e la diffusione della danza, sviluppando connessioni artistiche tra l’Italia e il Mediterraneo e incentivando il dialogo tra territori e linguaggi coreografici contemporanei.
Antonio de Rosa e Mattia Russo si sono entrambi formati all’Accademia Nazionale di Roma e alla Scuola del Teatro alla Scala. De Rosa ha lavorato inizialmente con il Maggio Fiorentino, l’Arena di Verona e il Teatro alla Scala. Nel 2011 è entrato a far parte della Compañía Nacional de Danza de España. Russo ha fatto parte del Balletto della Generalitat Valenciana e successivamente di Introdans. Come coreografi hanno creato lavori per compagnie e istituzioni come Compañía Nacional de Danza, Museo Guggenheim di Bilbao, Victor Ullate Ballet, Konzert Theatre Bern, Opera du Rhin Ballet, Teatro Massimo di Palermo.
Nel 2015 hanno fondato la loro compagnia Kor’sia, insignita nel 2016 del premio “Giovane talento” dal Festival Internazionale di Danza Positano ‘Leonide Massine’.
foto: Francesco Vernice