Un teatro che smette di aspettare il pubblico e va a cercarlo dove vive: nelle aule, tra i banchi, dentro le domande che nessuno fa più ad alta voce.
Nasce da qui “d’arte e di impresa”, il progetto del Comune di Pontedera e della Fondazione Fabbrica Europa che rovescia la logica della sponsorizzazione e costruisce, insieme alle imprese, una visione condivisa, resa possibile dal sostegno di Revet Spa, Pellemoda Srl, Febo Spa e Beste Spa a Il Teatro torna a Scuola.
Tutto comincia nel 2024 a Pontedera, dove Michele Santeramo, Roberto Bacci e Pier Giorgio Cheli entrano nelle scuole non per insegnare ma per ascoltare.
Alla domanda “vai a teatro?” la risposta, quasi sempre, è no: da questo scarto nasce una riflessione, tematica e stilistica, condivisa con gli studenti, che produce lo spettacolo Che ne sai tu dell’amore? – I diari di Romeo e Giulietta di Michele Santeramo, in collaborazione con l’associazione Everychild is my child.
Il pubblico entra nella sala grande del Teatro Era, vuota, senza sedie: le porte si chiudono, e da quel momento il viaggio non si può interrompere.
Un video mapping immerge gli spettatori nel giardino di Giulietta; due narratori raccontano come il loro amore venga osteggiato dalle famiglie mentre dieci servi di scena fanno muovere pubblico e scenografie riciclate tra quattro palchi agli angoli della sala. Il percorso incrocia Riccardo III, Ofelia, Falstaff e Puck – guerra, malinconia, gioia, magia – prima che i narratori diventino essi stessi Romeo e Giulietta, in una scena finale dove l’amore, stavolta, riesce a custodirsi, sopravvivendo.
Poco prima che la porta si riapra per ultima volta, sulle pareti scorrono le frasi scritte dai ragazzi nelle scuole: l’ascolto si è trasformato in parola, la grammatica in azione.