LUCREZIA GABRIELI

MILLIMETRO CUBO

30 maggio 2018 20:00

PARC ex Scuderie Cascine Firenze | IT


INFO


In programma anche
31 maggio 2018 20:00

 

platform A35

 

Allontanandosi dalla scelta di creare una coreografia dal gusto narrativo, Lucrezia Gabrieli conduce una ricerca sulla sperimentazione della composizione istantanea.

La perfomannce crea spazio all’ascolto e alla ricezione degli stimoli esterni ragionando sulla imprescindibile presenza di un processo cognitivo proprio di ogni persona. Non si tratta di trarre informazioni da un luogo, ma di fare esperienza di esso: percepire la densità, il vuoto, l’equilibrio, la possibilità articolare, il dialogo.

 

Lucrezia Gabrieli nasce a Verona nel 1995. Studia presso il Centro Opus Ballet di Firenze appassionandosi alla Contact Improvisation e al Floorwork. Oltre agli studi accademici prende parte a workshop e masterclass con coreografi del panorama europeo. Nel 2016 segue un corso di Floorwork presso il centro I.D.A. e accresce la sua esperienza con periodi di studio all’estero presso il The Place di Londra e la Henny Jurriens Foundation di Amsterdam. Collabora per performance urbane con il Club di Giulietta di Verona, Festival Cinema e Donne di Firenze e Arte in Vetrina di Udine. Partecipa al progetto Cenacoli Fiorentini di Virgilio Sieni e a un progetto di Leonardo Diana in collaborazione con Versiliadanza. Nel 2017 viene selezionata per Biennale College Danza dove studia con alcuni dei danzatori della William Forsythe Company e con il coreografo Benoît Lachambre. Segue il corso Specific Training di Loris Petrillo e partecipa ai percorsi di formazione La democrazia del corpo 2017 di Virgilio Sieni. Attualmente collabora con LPP-project, realtà presente nella città di Verona e continua lo studio e la ricerca sul movimento.

 

di e con Lucrezia Gabrieli

 

platform A35 si articola nel nuovo spazio di Fabbrica Europa, PARC ex Scuderie Granducali alle Cascine di Firenze, un luogo con una forte carica non convenzionale.
Alla base del progetto l’idea di ricercare nel territorio nazionale, e non solo, giovani coreografi la cui ricerca mostra nuovi processi creativi, ma anche la società in mutamento che in essi necessariamente si rispecchia.

 

 

 

 

 

 

 

 

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