Tulipa Ruiz

TU

13 maggio 2018 20:30

Stazione Leopolda di Firenze | IT


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in collaborazione con A Buzz Supreme

 

Tulipa Ruiz presenta il suo quarto album, TU, registrato interamente a New York. In una dimensione intima, la cantante e compositrice di São Paulo raccoglie canzoni inedite e pezzi del suo repertorio, riarrangiandole con l’aiuto della produzione di suo fratello Gustavo Ruiz e di Stéphane San Juan.

TU, con lettera maiuscola, in caps lock per accentuare la grafica della parola e quindi trascinarci nel suo significato. TU sono io e sei tu. TU siamo noi. TU è anche due, come la pronuncia in inglese di “two”, io e Gustavo, mio ​​fratello e partner musicale. TU è un’offerta, un dono.
L’idea dell’album è nata dopo un tour che abbiamo fatto, voce e chitarra, un formato che mi piace chiamare “nudo” perché le canzoni si “spogliano” diventando scarne e minimali. Suonarle in questo modo ci ha avvicinato al midollo di ogni pezzo e ho voluto registrarli così: una chitarra, una voce e poche percussioni.

Questo è il concetto del disco. Soprattutto in un momento in cui la tecnologia ci allontana dall’essenza e l’overdose di informazioni ci sovraccarica, ho voluto fare un disco più intimo, accogliente, più crudo. In tempi di relazioni superficiali, questo è un disco che mi avvicina al rituale del falò, allo sguardo in faccia, ai miei amici, vecchi e nuovi. TU siamo io, Gustavo e Stéphane San Juan. Gustavo alla chitarra e artefice della creazione delle canzoni con me. Stephane alle percussioni. Entrambi nella produzione del disco, con Scotty Hardcome ingegnere del suono.

Il concerto di Tulipa Ruiz è aperto da Gui Amabis, musicista e produttore brasiliano, autore di colonne sonore cinematografiche, considerato uno dei punti di riferimento musicali della Vanguardia Paulista.

 

Nata a Santos, cresciuta a São Lourenço (Minas Gerais) e laureata in Multimedia presso l’università PUC di São Paulo, Tulipa Ruiz si nutre di musica fin dall’infanzia: suo padre, Luiz Chagas, è stato chitarrista nella storica band Isca De Policia, il gruppo che accompagnava Itamar Assumpção. I riferimenti di Tulipa, tuttavia, sono diversi, e vanno da Baby do Brasil, Zezé Motta e i Rumo fino ad arrivare ad artisti internazionali e multimediali come Meredith Monk, Yoko Ono, Joni Mitchell. Da bambina, e poi fino agli anni dell’università, Tulipa ha avuto esperienze musicali, ma sempre da non professionista. Nel 2009 comincia a fare sul serio dando inizio al la sua carriera di cantante e autrice. Nel 2010 esce il disco “Efêmera”, un debutto che ha ricevuto un’ottima accoglienza tanto da essere considerato come disco dell’anno da Rolling Stone Brasil e dai quotidiani britannici The Guardian e The Independent. Brani da “Efêmera” sono diventati anche parte della colonna sonora del videogioco FIFA e hanno avuto una diffusione televisiva attraverso telenovele brasiliane. Nel 2012, con “Tudo Tanto”, Tulipa si è presentata come un ponte virtuale tra pop e rock. L’aspettativa che si era creata per questo suo secondo disco è stata confermata e si è tradotta in nuove recensioni entusiastiche e riconoscimenti (APCA, Contigo, MPB FM e Multishow, e nomination ai Music Award brasiliani). Con “Dancê”, il suo terzo album in studio, nel 2016 vince del Grammy Latino come miglior album pop contemporaneo brasiliano.

 

[foto: Rodrigo Schmidt]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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