Silvia Calderoni + Ilenia Caleo

THEFUTUREISNOW?

16 Luglio 2024 21:00

Spazio Via della Fonderia Firenze | IT


INFO
Ingresso gratuito
Prenotazioni su eventbrite.it


nell’ambito di Secret Florence 2024


dall’azione Zen for Head di Nam June Paik (1962)

materiali: buste di plastica, candeggina, uranina, acqua, lampada UV, aghi da materasso, due tessuti in cotone
percorsi: un’azione nata all’interno della cornice Flu水o, un articolato progetto immersivo e crossdisciplinare, vincitore dell’Italian Council (9. Edizione 2020) curato da Davide Quadrio e firmato da Alessandro Sciarroni

thefutureisNOW? di Silvia Calderoni e Ilenia Caleo è un’azione performativa che si propaga in spazi e contesti diversi riscrivendo ogni volta una partitura liquida incontrollabile.

In Zen for Head, Paik immerge la testa nella pittura e disegna una linea sulla carta, e poi lascia l’opera aperta a chiunque vorrà riprodurla. Siamo partite da qui, dal gesto corporeo e dalla sostanza liquida.

Abbiamo tradotto l’azione di NJP in 5 indicazioni:
_lavorare con la materia, che sia pittura, carta, un secchio o altro.
_lavorare sulla traccia, lasciare una traccia, come una lumaca.
_lavorare con sostanze liquide.
_lavorare – come nella poetica di Fluxus – su una durata che è determinata da una temporalità concreta: l’esaurirsi di una materia, l’evaporarsi di una sostanza, il consumarsi di tutta l’energia.
_lavorare con il corpo per come è lì, nella sua dinamica fisica e presenza.

Liquido, liquidi, fluido, mare – acque come luogo-sostanza, con le scritture che si producono nel suo corpo liquido.
Sono emerse due tracce:
+ bioluminescenze – corpi-batteri, bioscritture. Corpi vivi, le acque sono colonie brulicanti di esseri, una sostanza connettiva tra esseri, una scrittura vivente.
+ corpitossici/corpicorrosivi – le sostanze inquinanti, gli agenti che rompono e distruggono. Le tracce dei corpi tossici e delle sostanze radioattive permangono, a lungo, sono anch’esse delle forme di scrittura, talvolta altamente nocive. Delle alterità radicali.

– Silvia Calderoni, Ilenia Caleo


CalderoniCaleo si incontrano nel 2012 al Teatro Valle Occupato e iniziano un progetto comune tra residenze artistiche, atelier di ricerca e performance. A partire dal workshop di Biennale College Teatro 2018, hanno dato vita a KISS (2019), progetto performativo con 23 performer, prodotto da Santarcangelo Festival, CSS Udine, Motus Vague. Per la Queering Platform del Freespace West Kowloon di Honk Kong hanno ideato il progetto nomade SO IT IS (http://www.soitis.art/it). Nel 2021 hanno fatto parte di Flu水o, progetto crossdisciplinare vincitore dell’Italian Council (2020), per il quale hanno creato l’azione performativa thefutureisNOW? (Milano, Seoul, Shanghai). Nel 2022, hanno creato l’istallazione Pick Pocket Paradise per la mostra “Espressioni con frazioni” al Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea (Torino). Sono artiste associate del Padiglione Italia della Biennale Architettura 2023.
Nel 2023 ha debuttato ad Amburgo il loro ultimo lavoro performativo The Present Is Not Enough, co-prodotto da Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio | Progetto Prender-si Cura, Kampnagel (Hamburg), Kunstencentrum Vooruit vzw (Ghent), Motus Vague.
Silvia Calderoni è attrice e performer, in teatro e al cinema. Si forma artisticamente con la compagnia Teatro della Valdoca e dal 2006 è parte attiva della compagnia Motus.
Ilenia Caleo è performer, attivista e ricercatrice. Si occupa di corporeità, epistemologie femministe, sperimentazioni nelle performing arts, nuove istituzioni e forme del lavoro culturale.

SECRET FLORENCE, festival consolidato dell’Estate Fiorentina 2024 – iniziativa proposta nel Piano Operativo della Città di Firenze, presenta la sua nona edizione. Il progetto, realizzato da cinque realtà di respiro internazionale attive nel territorio della città di Firenze – Fabbrica Europa, Lo Schermo dell’arte, Musicus Concentus, Tempo Reale e Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni – è concepito per una serie di spazi scenici per lo più inediti o poco frequentati dal pubblico o spazi conosciuti ma reinterpretati in chiave sorprendente, dove performance di danza, musica, arte e cinema si adattano ogni volta alle caratteristiche di luoghi diversi. Le azioni che lo compongono contribuiscono così alla riscoperta di spazi tradizionali in una luce nuova, possono stabilire prospettive estetiche diverse in edifici o ambienti inediti e attuali o svelare eventi e storie culturali dimenticate e sconosciute. Tutte le proposte artistiche costituiscono un unicum territoriale e in taluni casi anche una effettiva novità assoluta nel panorama internazionale della ricerca artistica contemporanea.
Tutto il programma su secretflorence.it


In collaborazione con Associazione Culturale Yogurmak
Si ringraziano tutte le attività presenti in Via della Fonderia 51.

foto: Margherita Caprili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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