Tall Poppies

Nicolas Collins

3 Maggio 2012 - 13 Maggio 2012 19:00

Stazione Leopolda di Firenze | IT


Nell’ambito del progetto POST ELETTRONICA
a cura di Valentina Gensini e Letizia Renzini

Il progetto indaga i territori della sperimentazione “post-elettronica”, in un tributo a John Cage che intende rilevarne l’eredità contemporanea: artisti che condividono un uso drammaturgico e gestuale delle nuove tecnologie. Opere ibride che uniscono musica, video, performance, scultura, suono, rumore, vocaboli di un linguaggio composito dove la gestione di software avanzati si combina al manufatto, nel tentativo di scioglimento dell’approccio concettuale in direzione del coinvolgimento dello spettatore.

Tall Poppies è stata presentata alla Diapason Gallery di New York nel 2009.
Vero e proprio post ready made della sound art, è un’installazione audio video a tre canali, un loop di meno di tre minuti dove tre lunghe girandole a stelo (Tall Poppies, Alti Papaveri) bruciano insieme contemporaneamente, in tre diversi monitor collocati ai tre lati della stanza. I microfoni a contatto hanno ripreso il suono del fruscio del magnesio che brucia e di seguito lo scoppiettio del raffreddamento: l’effetto è quello di una sinfonia concreta, tra i bordoni della materia infiammata e le melodie sincopate del raffreddamento. “Tutti i suoni sono prodotti dalle girandole, e non sono modificati in nessun modo”, tiene a precisare l’autore.

 

Nicolas Collins è nato ed è vissuto a New York fino alla fine degli anni ’80. Formatosi all’ombra delle esperienze artistiche interdisciplinari dell’avanguardia americana, come musicista ha studiato composizione con Alvin Lucier alla Wesleyan University, ha collaborato per diversi anni con David Tudor come membro del gruppo “Composers Inside Electronics”, e poi con molti solisti in tutto il mondo , Tom Cora, Peter Cusack, The Downtown Ensemble, Shelley Hirsch, Impossible Music, Guy Klucevsek, Ron Kuivila, Christian Marclay, David Moss, Ben Neill, Jim O’Rourke, Robert Poss, Relache, Elliott Sharp, the Soldier String Quartet, John Zorn, Jonathan Impett, Peter Cusack. Ha vissuto per buona parte degli anni ’90 in Europa, dove Ë stato direttore artistico di STEIM (Amsterdam), e compositore residente del programma DAAD a Berlino.
Considerato uno dei padri della sound art e uno dei maestri iniziatori della contemporanea riflessione sul suono, Collins è stato un pioniere nell’impiego dal vivo di personal computer fin dagli anni ’80. Curatore di festival e rassegne, autore di installazioni e di performance, inventore di strumenti, dal 1997 è direttore del Leonardo Music Journal e dirige il Department of Sound della Scuola dell’Art Institute of Chicago. E’ stata di recente stampata la seconda edizione del suo libro Handmade Electronic Music: the Art of Hardware Hacking.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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