Fondo. Un nuovo network per la creatività emergente

un progetto condiviso da AMAT Associazione Marchigiana per le Attività Teatrali, Centrale Fies, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Fabbrica Europa, I Teatri di Reggio Emilia, L’arboreto – Teatro Dimora, Mattatoio di Roma / Azienda Speciale Palaexpo, OperaEstate Festival Veneto, RavennaTeatro, Teatro Pubblico Campano, Teatro Pubblico Pugliese, Teatro Stabile dell’Umbria, Santarcangelo dei Teatri, Triennale Teatro Milano

 

Santarcangelo dei Teatri, in collaborazione con 13 partner italiani, ha costruito una rete dedicata allo sviluppo produttivo di artiste e artisti emergenti, con l’obiettivo di sostenere le fasi di ricerca di progetti performativi che per loro natura richiedono lunghi tempi di creazione. I 14 enti e strutture che compongono Fondo rispondono a obiettivi distinti all’interno del sistema teatrale e performativo, facendo fronte in questo modo a esigenze di lavoro differenziate rispetto alla produzione artistica, dallo sviluppo alla circuitazione. Il programma, della durata di un anno, prevede un supporto economico di 20.000€ (a progetto) destinato alla ricerca e alla produzione di un progetto creativo, così come la partecipazione di artiste, artisti e compagnie a residenze, masterclass e workshop guidati da autrici e autori internazionali.

Le artiste e gli artisti supportati per la prima edizione di Fondo:

Agnese Banti
Agnese Banti (1991) è un’artista sonora, musicista e overtone singer. Diplomata in Sound Design al Conservatorio G.B. Martini di Bologna con un progetto installativo sulla voce delle rane, svolto in parte presso il Department of Music Studies della Ionian University di Corfù, collabora con Tempo Reale, centro fiorentino di produzione, ricerca e didattica musicale ed è cofondatrice di Elettronica Collettiva Bologna. Ha collaborato con Roberto Laneri a progetti di canto armonico e con la coreografa Marta Bellu. Ha recentemente concluso il percorso di formazione presso il centro di studi sulla voce Malagola di Ravenna.

Emilia Verginelli
Nasce a Roma e si diploma negli Stati Uniti. È attrice, performer e regista. Per la sua formazione teatrale studia con Ragnar Freidank, Declan Donnellan, Fabrice Murgia, Natalie Beasse, Thomas Oster- meier, Daria De orian, Lucia Calamaro. Nella danza si forma attraverso gli incontri con Julie Stanzak della Pina Bausch Company e Gabriella Garrizo della Compagnia Peeping Tom. Ha collaborato per dieci anni come volontaria teatrale con l’Opera Don Guanella di Roma, un istituto che accoglie persone con disabilità. Nel 2010, a Roma, crea fivizzano27, uno spazio culturale indipendente che nasce dalla volontà di creare una rete di collaborazioni e condivisione tra le diverse realtà teatrali contemporanee. Nel 2021 firma la regia di io non sono nessuno, finalista al Premio Scenario 2019.

È stata inoltre assegnata una fellowship di 10.000€ a:

Giacomo Lilliù / Collettivo ØNAR
Giacomo Lilliù è regista e attore. Partendo da una decostruzione dei codici basata anche sull’improvvisazione e riconoscendo la necessità di una ridefinizione della relazione artista-pubblico, la sua ricerca si occupa di coniugare linguaggi contemporanei e immediatezza espressiva, spesso ricorrendo al confronto con testi non teatrali da scardinare in direzione performativa. Nel 2015, insieme ad altri nove artisti nati all’inizio degli anni 90, fonda Collettivo ØNAR, gruppo informale di cui cura la progettualità e le regie teatrali. ØNAR attinge promiscuamente da ambiti come scena, video e sonoro per realizzare assemblaggi variabili e mutanti, che talvolta si collocano a un crocevia fra performance dal vivo e immaginario digitale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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